Il DiY del Lunedì | Biglietti personalizzati

Il DiY di oggi, che anche se è un lunedì è come fosse una domenica, è dedicato alla carta: un’idea per realizzare biglietti – siano essi di auguri, di congratulazioni, di ringraziamento – personalizzati. Perché spendere soldi e adeguarsi a quanto scritto da altri, quando possiamo decidere noi cosa dire con un biglietto (e investire quei soldi in un regalo più bello, per altro)?

Ecco un video esplicativo che sostiene la nostra teoria (più o meno):

In realtà ogni scusa è buona per invitarvi a guardare 500 Days of Summer. Altro vantaggio dei biglietti personalizzati è che, dato lo sforzo per crearlo, qualsiasi cosa diciate acquisterà di valore.

Il vostro biglietto finito avrà più o meno questo aspetto:                                                     5

Per realizzarlo servono solo:
01. un foglio bianco della dimensione che preferite. Semplicemente prendendo un foglio A4 e piegandolo in due avrete la dimensione standard dei biglietti che si comprano in cartoleria/libreria. Il consiglio è quello di non scendere troppo sotto questa dimensione, a meno che non siate dei maestri nell’arte della miniatura.
02. Righello, matita e pennarello nero. Se preferite un biglietto colorato, a questi aggiungente anche i pennarelli colorati.

Per creare il vostro biglietto avrete bisogno di diversi font, ovvero diversi caratteri di scrittura, quindi se già di vostro non scrivete in quattro o cinque modi diversi, meglio tenere sott’occhio anche un sito di font oppure qualche idea di chalkboard art, come abbiamo fatto noi.

Ora, si comincia: davanti al foglio bianco, la prima cosa da fare è tracciare, con righello e matita, delle righe che ci 1aiuteranno a posizionare i vari pezzi del nostro messaggio, ma soprattutto ci aiuteranno a scrivere dritti.

 

2Realizzata la griglia, si comincia a riempirla con il testo, sempre a matita ovviamente, per essere liberi di cancellare, rifare e correggere errori. Il segreto non è solo giocare sui diversi caratteri, ma anche sulle dimensioni. Normalmente articoli e preposizioni sono meno importanti rispetto a sostantivi e aggettivi, ma, trattandosi di un lavoro creativo siete liberi di decidere cosa preferite, senza farvi influenzare dal nostro punto di vista. Lavorare a matita vi servirà proprio per valutare cosa stia meglio e renda di più l’idea che volete dare.

Una volta deciso ch3e il vostro capolavoro è pronto basterà ripassare il tutto con il pennarello nero ed eventualmente aggiungere alcune rifiniture.

Aspettate qualche minuto, in base alla densità dell’inchiostro, in modo che si asciughi tutto perfettamente e poi cancellate DELICATAMENTE i segni a matita e la griglia. Delicatamente perché non vorrete che tutto il lavoro che avete fatto vada perso per via di una sbavatura e di un ben peggiore strappo nella carta.

Un paio di dettagli e qualche rifinitura dopo avrete il vostro biglietto finito.

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